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Un frame del webinar "Per rimanere collegati"

Oltre 200 iscritti, più di 140 partecipanti per tre ore ricche di spunti tra psichiatria, neuroscienze e psicoterapia con Lingiardi, Fogassi e Brega

Parma avrebbe dovuto ospitare, dal 14 al 16 ottobre, come capitale culturale italiana designata per il 2020, il VII Convegno Nazionale di Montagnaterapia, un importante evento, organizzato dall’Azienda USL di Parma in collaborazione con il CAI - Sezione di Parma, nella prestigiosa sede del Green Life di Crèdit Agricole. Purtroppo gli eventi legati all’emergenza pandemica hanno reso impossibile la realizzazione della quattro giorni congressuale, ma gli organizzatori hanno comunque voluto tenere viva l’attenzione su un tema peraltro di grande attualità proponendo un momento di scambio e formazione online con la collaborazione dell’Università do Modena e Reggio Emilia.

Il taglio scelto per il webinar “#Confinicomuni, per rimanere collegati” si è rivelato un successo: oltre 200 iscritti, più di 140 partecipanti per tre ore intense e interessanti: i contributi del professor Vittorio Lingiardi (psichiatra, psicoanalista e accademico italiano, professore ordinario di Psicologia dinamica presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università degli Studi di Roma), del professore Leonardo Fogassi, neuroscienziato e docente di neurofisiologia all'Università degli Studi di Parma, e di Angelo Brega, CSM Oderzo (TV) e socio SIMonT, hanno tenuto acceso l’interesse dei partecipanti con stimolanti e innovativi interventi, all’insegna dell’interdisciplinarietà. Soddisfatti e positivi i commenti raccolti a margine dell'evento, moderato da Donatella Rizzi e Gianfranco Bertè (referenti per il progetto di AUSL e CAI Parma), e arricchito dai saluti di Anna Maria Petrini (Commissario Straordinario AUSL), Gianluca Giovanardi (Presidente Cai Parma), Franco Duc (Presidente Cral Credit Agricole), Michele Guerra (assessore Cultura Comune di Parma) e Pietro Pellegrini (Direttore DAISM-DP).

"La vostra partecipazione - ha sottolineato Petrini – è un bel segno di resilienza e dimostra quanto progetti come questo siano capaci di stimolare le energie migliori delle nostre organizzazioni". "Quello che è emerso oggi – ha aggiunto Pellegrini - è indubbiamente uno scenario molto interessante, che lega fra loro molte cose e ci aiuta a riflettere e a proseguire nel percorso di questo bel progetto".

Con passione e originalità i relatori hanno saputo intrecciare attorno ai “confini comuni” offerti dalle attività di Montagnaterapia un ricco panorama di spunti e riflessioni e numerose tracce di approfondimento per il futuro. Evidenziando come la geografia della terra sia inseparabile dalla geografia della mente e come il paesaggio naturale con la sua bellezza e le sue prerogative sia in grado di attivare precisi eventi psichici, Lingiardi e Fogassi hanno dato voce e spessore alle esperienze di tanti di noi. Il collegamento tra azione e percezione - evidente a livello cerebrale - e la dimostrazione portata dalle neuroscienze, che hanno mostrato come il cervello si modifica plasticamente attraverso il movimento corporeo, rendono ragione degli evidenti miglioramenti riscontrati negli utenti che partecipano con continuità alle attività all’aperto. La consapevolezza che la Montagnaterapia porta la cura della Salute al fuori delle Istituzioni eleggendo il territorio naturale tutto come ambito riabilitativo ha offerto un orizzonte di senso al valore non solo riabilitativo ma inclusivo e relazionale che queste attività possono avere per le persone più fragili.

La ricchezza e complessità dei contribuiti e delle interazioni tra i relatori sono disponibili, per chi volesse riascoltare la registrazione completa del webinar, sul sito www.confinicomuni.it. L’appuntamento con il VII Convegno nazionale di Montagnaterapia resta confermato per l’Ottobre 2021, quando a Parma sarà possibile continuare il cammino iniziato, anzi, come suggerito dal professor Lingiardi, la “traversata”.